Come si calcola il cash flow: guida pratica

Pubblicato da Patrick Colombo il

Il settore dell’economia e della finanza si contraddistingue spesso da un linguaggio piuttosto elitario che non si riesce a comprendere facilmente, a meno che non si abbiano delle conoscenze approfondite a riguardo. Per questo, ai fini del sostentamento e dello sviluppo di un’impresa, è necessario ricorrere a elementi che permettono di valutare il conseguimento dell’obiettivo della propria attività. A tal riguardo, uno dei riferimenti essenziali per lo svolgimento proficuo di un’impresa è il cash flow, ovvero il flusso di cassa, utile per esaminare la liquidità dell’impresa stessa.

Calcolare cash flow

Il calcolo del cash flow non è poi così complicato. Prima di occuparci direttamente del calcolo, vediamo brevemente cosa è. Il cash flow rappresenta un valore di bilancio che si riferisce alla quantità di denaro che un’impresa è in grado di generare in un determinato lasso di tempo (generalmente un anno) che funge da parametro di riferimento.

Il calcolo del cash flow richiede necessariamente la presenza e la raccolta di tutti i documenti contabili in entrata e in uscita nel periodo di riferimento. In questo modo, sarà possibile calcolare il totale monetario aggiungendo i ricavi e togliendo le spese che escono dal business, come gli interessi o i crediti pagati. In questa fase, è necessario includere anche tutte le uscite “virtuali” come gli ammortamenti, gli accantonamenti, che sono costi ma non hanno uscite monetarie che vanno ad aumentare il flusso di cassa disponibile.

Il cash flow può essere calcolato utilizzando la seguente formula:

EBIT (utile al netto delle tasse e degli interessi) + valore degli ammortamenti – le tasse.

L’EBIT, che rappresenta un ulteriore indice di bilancio, rappresenta il reddito operativo, che può essere reperito anche nel bilancio, il documento che attesta la situazione economico-finanziaria dell’impresa.

Come ricavarlo dal bilancio

Seguendo la formula di cui sopra, possiamo procedere al calcolo del cash flow nel seguente modo. Per rendere l’operazione più semplice possibile, prendiamo il caso di una società che nel 2007, ha registrato un reddito operativo (EBIT) di 20 milioni di Euro, un ammortamento pari a 16 milioni di Euro e ha affrontato delle spese per 7 milioni di Euro.

Secondo il nostro calcolo, ovvero:

20 + 16 – 7 = 29

ci fa comprendere che il cash flow, relativo all’anno fiscale 2007, è pari a 29 milioni di Euro.

Naturalmente, questa formula consente di risalire al cash flow in modo chiaro, anche se richiede la raccolta dei dati e, quindi, l’insieme delle fatture. Per agevolare l’operazione, è possibile prendere il valore dell’EBIT dichiarato nel bilancio per ottenere il risultato in modo più immediato.

Qualunque sia la modalità di calcolo, il cash flow è importante poiché misura in maniera solida i flussi monetari di un’impresa e informa se il denaro presente viene consumato in modo adeguato o se viene consumato più di quanto venga guadagnato.   


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